Sistemazione del fondovalle

“Un giorno mi arrampicai su uno sgabello per guardar fuori dalla finestra. Volevo capire cos’era quel rumore che da un po’ di tempo saliva dal fondovalle.

Sorpreso puntai il dito e gridai: “mamma cosa fanno lìi?”. Mi spiegò che era una cosa bella perché stavano costruendo le nuove strade per andare “dai fò”, in svizzera tedesca. Io piansi comunque perché quelle cose non mi interessavano.

Non mi piaceva che la splendida vista sulla valle Bedretto e sul giardino davanti al paese fosse rovinata da quel mostro di un ponte e da quei mucchi di terra e sassi lì sotto.

Poi più tardi capii che anche mia madre aveva ragione e mi abituai.

 Più tardi ancora, capii che anche io avevo ragione ed iniziai a sognare.”

 

 

Questo sogno che ci rincuora quando al mattino i rumori del fondovalle anticipano la sveglia, si sta concretizzando. Ancora 10 anni e ritorneremo a dormire con le finestre aperte, rivedremo “lìi” sotto i bambini a giocare e le mucche a pascolare; al quadro daremo una pennellata che camufferà sottoterra la necessità.

 Gli airolesi ci hanno creduto e, appoggiati da politici cantonali e federali e da competenti funzionari, hanno preparato un progetto esemplare che ridarà qualità di vita a chi, ad Airolo, vivrà o vi sosterà per diletto. La strada che la politica deve seguire è quella con un paio di corsie riservate alla natura e alla qualità di vita.